La roulette nel cinema
La ruota è il modo preferito dal cinema per mostrare un personaggio che gioca più che denaro.

La roulette compare nei film come scorciatoia per il destino, l’imprudenza o la freddezza. Le puntate sono di solito sbagliate, le probabilità non sono mai citate e la pallina cade sempre all’ultimo secondo. Pochi film rendono bene il tavolo.
Che cosa mostrano i film
Un personaggio punta tutto su un numero (il rossopuntataRossoChance semplice sui 18 numeri rossi. In francese: rouge.Leggi tutto →, al limite), la ruota gira al rallentatore, la pallinaattrezzaturaPallinaLa piccola sfera lanciata lungo la pista in senso contrario al rotore. Le palline moderne sono di ivorina o di Teflon, 18–21 mm.Leggi tutto → rimbalza due volte e cade. Se il personaggio è l’eroe, esce; se il film parla di rovina, no. La puntata sul pieno è scelta perché è leggibile: una fichedenaroFicheUn dischetto che rappresenta un importo fisso, piazzato sul tappeto per fare una puntata. Detta anche: cheque.Leggi tutto →, un numero, un esito. Nessuno in un film ha mai piazzato i vicini dello zeroFR · settoreVoisins du zéro“Vicini dello zero”: i diciassette numeri dal 22 al 25 sulla ruota, giocati con nove fiche.Leggi tutto →.
Che cosa sbagliano i film
La pallina viene lanciata dopo che si sono viste piazzare le puntate, e questo è giusto, ma cade entro tre secondi, e questo no: un giro reale dura da otto a venti. I personaggi puntano quando la pallina sta rallentando, cosa che nessun croupier permetterebbe. I pagamentidenaroPagamentoCiò che rende una puntata vincente, espresso come “X a 1” in aggiunta alla posta restituita.Leggi tutto → sono descritti alla buona (“hai appena vinto una fortuna” per una fiche da $100 a 35:1 sono $3500). E la ruota è quasi sempre americana nei set americani ed europea in Europa, il che è corretto, e il vantaggio non viene mai nominato, il che è corretto anche rispetto a come parla la gente.
Casablanca, 1942
L’unica scena che tutti ricordano: il proprietario del caffè dice a un giovane marito di puntare le sue ultime fiche sul 22, e il croupierpersoneCroupierL’addetto che conduce il gioco a un tavolo della roulette. In inglese: dealer.Leggi tutto → fa in modo che esca, due volte. È l’unica famosa scena di roulette del cinema in cui la ruota è esplicitamente truccata, e lo è a favore del giocatore. Il pubblico la ama perché drammatizza ciò che ogni giocatore crede a metà: che il risultato sia una decisione presa da qualcuno. Su una ruota reale non lo è.
Altre scene da conoscere
In The Honeymoon Machine (1961) due marinai prendono in prestito un computer della Marina per battere la ruota di un casinò di Venezia, lo stesso anno in cui Thorp e Shannon ne provarono uno vero a Las Vegas. Thorp fece poi notare che nessun computer può indicare la casellaattrezzaturaCasellaUno dei 37 scomparti numerati del rotore. Detta anche: slot, cup.Leggi tutto → esatta, perché il rimbalzo sui separatoriattrezzaturaSeparatoreIl divisorio metallico tra due caselle della ruota.Leggi tutto → disperde la pallina; la fisica può solo favorire un settoreruotaSettoreUn arco continuo di caselle sulla ruota, distinto da un gruppo sul tappeto.Leggi tutto →. Lola corre (1998) punta 100 marchi sul 20, due volte, e il film tratta l’esito come forza di volontà. Croupier (1998) è il raro film visto dalla parte del croupier e rende bene la procedura. Una cascata di diamanti e i romanzi di Bond forniscono lo schema 14-5-1 trattato nella sezione Strategia. Il giocatore (1974 e 2014) capisce la compulsione più che la roulette. Proposta indecente (1993) usa il tavolo come il momento in cui si dà un prezzo a un matrimonio.
Casablanca: il 22, truccato per l’eroe.
The Honeymoon Machine: un computer della Marina sceglie il numero.
Casino Royale (romanzo): Bond punta su due dozzine al massimo del tavolo.
Una cascata di diamanti: Bond ai tavoli a Las Vegas.
Il giocatore: James Caan; il gioco come compulsione.
Proposta indecente: una notte da un milione di dollari ai tavoli.
Lola corre: 20, due volte. Croupier: il punto di vista del croupier, reso come si deve.
Le trasmissioni dei casinò live fanno della roulette vera un genere sulle piattaforme video.
Perché funziona sullo schermo
Un giro di roulette è una storia completa in quindici secondi: posta, suspense, risoluzione. Non richiede spiegazioni né avversari. Il regista controlla l’esito, che è l’unica cosa che un giocatore vero non può fare, e il pubblico, che conosce le probabilità non meglio dei personaggi, accetta che la puntata al 2,70% vada a segno come dramma e non come frode.
Domande
Croupier (1998) per la procedura; Il giocatore per lo stato d’animo di chi gioca.
Solo con una ruota truccata. Su una ruota equa il 22 due volte di fila è 1 su 1369.
Alcuni sì, fuori orario. La maggior parte dei tavoli dei film sono set con croupier veri assunti come consulenti.
Intermezzo comico

Sullo schermo la pallina cade dove dice il copione. Altrove no.
Fonti
- Schwartz, D. G. Roll the Bones: The History of Gambling.
- Kavanagh, T. M. Dice, Cards, Wheels: A Different History of French Culture.
- Thorp, E. O. The Mathematics of Gambling.